E se una batteria che ha terminato il suo utilizzo su un’auto elettrica potesse continuare a essere utile per molti anni? Non è soltanto una possibilità teorica. A Torino, una realtà italiana sta sviluppando soluzioni capaci di trasformare componenti provenienti dalla mobilità elettrica in nuovi sistemi di accumulo e generatori mobili.
Un progetto che unisce tecnologia, economia circolare e nuove opportunità per il settore energetico.
Dalle auto elettriche ai generatori: l’innovazione italiana
La protagonista di questa storia è VOLTAB, startup torinese che sviluppa e produce generatori elettrici a batteria e sistemi mobili di accumulo.
L’azienda punta a valorizzare batterie provenienti dal settore automobilistico attraverso processi di recupero, verifica e riqualificazione dei moduli ancora idonei a nuovi utilizzi.
L’obiettivo è offrire soluzioni energetiche alternative ai tradizionali generatori alimentati da combustibili, in tutti quei contesti nei quali è necessario disporre di energia elettrica senza un collegamento immediato alla rete.
Una tecnologia che trova applicazioni concrete in molti settori: dall’edilizia agli eventi, dal cinema agli interventi di emergenza.
Come funziona la seconda vita delle batterie?
Quando una batteria non soddisfa più i requisiti necessari per un determinato utilizzo, non significa necessariamente che abbia perso tutta la propria capacità di immagazzinare energia.
In alcuni casi, i moduli possono conservare caratteristiche adeguate ad altre applicazioni, con esigenze di potenza e utilizzo differenti.
È qui che entra in gioco il concetto di seconda vita delle batterie, conosciuto anche come second-life battery.
Il processo prevede generalmente alcune fasi fondamentali:
- Recupero: vengono individuati e raccolti moduli provenienti da batterie non più destinate all’impiego originale.
- Analisi: tecnici e sistemi di controllo verificano lo stato di salute, le prestazioni e la sicurezza dei componenti.
- Riqualificazione: i moduli idonei vengono preparati per una nuova applicazione.
- Integrazione: i componenti selezionati vengono inseriti in sistemi di accumulo progettati per nuovi impieghi.
Non tutte le batterie possono essere riutilizzate: la verifica delle condizioni tecniche e della sicurezza è un passaggio essenziale.
Questa strategia consente, quando tecnicamente conveniente, di prolungare la vita utile dei componenti prima di avviarli alle successive fasi di trattamento e riciclo.
Energia per concerti, cinema, cantieri ed emergenze
Uno degli aspetti più interessanti dei generatori a batteria è la loro versatilità.
Pensiamo a un concerto all’aperto, a un set cinematografico, a un cantiere temporaneo oppure a un’attività commerciale itinerante.
In tutte queste situazioni può essere necessario alimentare luci, strumenti, attrezzature e apparecchiature elettroniche senza disporre di un collegamento diretto alla rete elettrica.
I sistemi mobili di accumulo possono fornire energia precedentemente immagazzinata, con alcuni vantaggi rispetto ai generatori tradizionali:
- Funzionamento generalmente più silenzioso.
- Assenza di emissioni di scarico nel luogo di utilizzo.
- Possibilità di alimentare apparecchiature in ambienti nei quali una soluzione a combustione sarebbe poco pratica.
- Flessibilità per impieghi temporanei, mobili e professionali.
Naturalmente, autonomia, potenza disponibile e convenienza dipendono dalle caratteristiche del sistema, dai consumi delle apparecchiature e dalla modalità con cui l’energia viene ricaricata.
Un nuovo approccio all’economia circolare
Il progetto sviluppato a Torino mette in evidenza un principio fondamentale dell’economia circolare: valorizzare il più possibile le risorse già disponibili.
Produrre una batteria richiede materie prime, energia e processi industriali complessi.
Quando un componente può essere recuperato e riutilizzato in sicurezza, si apre la possibilità di prolungarne il ciclo di vita e ridurre, in determinate condizioni, il ricorso a nuovi materiali e componenti.
Questo non elimina la necessità di riciclare le batterie a fine vita. Riutilizzo e riciclo sono infatti due strategie complementari.
Il primo punta a sfruttare ulteriormente il valore funzionale di un prodotto. Il secondo permette di recuperare materiali quando il componente non risulta più idoneo all’utilizzo.
Il risultato è un approccio potenzialmente più efficiente alla gestione delle risorse.
Fotovoltaico e accumulo: perché questa tecnologia è importante?
Lo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo è strettamente collegato all’evoluzione del settore energetico.
Fonti rinnovabili come il fotovoltaico producono elettricità in funzione delle condizioni ambientali e della disponibilità di luce solare.
I sistemi di accumulo permettono di conservare parte dell’energia prodotta e di renderla disponibile in momenti successivi, secondo le caratteristiche dell’impianto.
Le batterie di seconda vita possono rappresentare una delle tecnologie da valutare per alcune applicazioni di accumulo, purché siano adeguatamente progettate, certificate e compatibili con i requisiti di sicurezza e prestazione richiesti.
È importante distinguere tra i generatori mobili sviluppati per impieghi professionali e i sistemi di accumulo domestici abbinati al fotovoltaico: esigenze, caratteristiche e certificazioni non sono necessariamente le stesse.
Il principio di fondo, però, è comune: gestire l’energia in modo più flessibile e consapevole.
Il futuro dell’energia passa anche dal riutilizzo
L’esperienza di VOLTAB dimostra come le competenze sviluppate nel settore automobilistico possano trovare nuove applicazioni nell’industria energetica.
La transizione energetica non riguarda esclusivamente la produzione di elettricità da fonti rinnovabili.
Coinvolge anche il modo in cui conserviamo, distribuiamo, utilizziamo e recuperiamo le risorse necessarie.
Tecnologie di accumulo, sistemi intelligenti, innovazione industriale ed economia circolare sono elementi sempre più importanti per costruire un sistema energetico moderno.
Be One: conoscere l’innovazione per guardare al futuro
In Be One seguiamo con interesse l’evoluzione delle tecnologie che stanno cambiando il mondo dell’energia.
Dalle soluzioni per luce e gas al fotovoltaico, conoscere le nuove opportunità del settore è un passo importante per compiere scelte più informate.
L’energia del futuro non dipenderà soltanto da come la produciamo, ma anche da come impariamo a conservarla e valorizzarla.
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Fonti e approfondimenti
- ANSA, 27 ottobre 2026 – Dall’emergenza al cinema, a Torino il polo dei generatori green.
- La Stampa, 28 ottobre 2026 – A Torino la startup dei generatori portatili.
- pv magazine Italia, 27 ottobre 2026 – VOLTAB: nasce a Torino il nuovo polo italiano dei generatori elettrici a batteria.



